Quando si affronta un lungo cammino i problemi a cui si può andare incontro sono numerosi e variegati. Il chilometraggio è importante, così come il meteo può essere sfavorevole, il peso sulle spalle non è indifferente e la stanchezza può farla da padrone. Se però analizziamo tutti gli inconvenienti e ostacoli che si possono affrontare, sicuramente uno dei problemi più frequenti è il danno che può subire il piede. Spesso, infatti, durante questo genere di viaggi, molti camminatori presentano piedi pieni di vesciche che possono addirittura a portare ad interrompere il cammino stesso oppure a terminarlo con grandi (e diciamolo chiaro: inutili) sofferenze.

Ecco allora che vi spiego come fare per proteggervi da questo problema, vale a dire per proteggere il piede dalla formazione di vesciche e ferite.

Prima di tutto occorre scegliere correttamente la scarpa e in particolare modo non solo il tipo di scarpa (di cui ho già parlato in precedenza) ma anche la taglia. Una scarpa di una taglia errata sia in difetto che in eccesso danneggia il piede. Non scegliete in base al consiglio di un amico, perché una persona può trovarsi bene con un tipo di scarpa che per un'altra non è per nulla adatta; ogni persona, infatti, ha una pianta diversa, un appoggio diverso e diverse sensazioni. La scarpa quindi va provata al piede.

Ricordate che la scarpa per i cammini che si effettuano in estate non deve essere impermeabile (esempio in gore-tex) ma al contrario traspirante per permettere che il sudore vada all'esterno e non bagni il piede.

Da qui nasce un altro punto fondamentale, la calza. La calza non deve assolutamente essere in cotone o spugna, perché questo materiale si bagna facilmente e velocemente e fatica ad  asciugarsi. Un piede bagnato subisce maggiori sollecitazioni, la calza bagnata si arriccia facilmente e perde elasticità sfregando continuamente sul piede e facilitando così la formazione di vesciche. Il materiale delle calze deve essere tecnico perché permette di far traspirare il piede, che si bagna molto meno, e permette anche alla calza di rimanere in posizione. Sarebbe ancora meglio, utilizzare calze pensate per piede destro e sinistro con forma anatomica e porzioni più spesse e più sottili dove serve. Alcune calze tecniche sono dotate anche di anti scivolo. Tutte queste caratteristiche permettono al piede di rimanere fermo all'interno di essa e non a subire sfregamenti inopportuni!

Non dimenticate, inoltre, che questo tipo di calze, pur costando di più, posso essere lavate ogni sera e si asciugano velocemente, quindi bastano solo 2-3 cambi limitando così la spesa, i danni e il peso nello zaino.

Ricordate anche che quando scegliere la scarpa questa una volta acquistata deve essere un po' rodata prima di partire. Non usate quindi la scarpa ex novo ma fate in modo di abituare il piede ad essa. La scelta di portare con sé due paia di calzature potrebbe essere un'ulteriore mossa vincente; ad esempio usare una scarpa chiusa traspirante e un sandalo; questo permette al piede di non subire sempre le stesse sollecitazioni.

Nel caso la formazione delle vesciche sia inevitabile ricordate anche che esistono prodotti come creme e gel che possono aiutare a prevenirne la formazione e che le vesciche non devono essere bucate perché gli ambienti non sono puliti e le infezioni potrebbero essere dietro l'angolo.

I motivi per cui affrontiamo  un cammino sono diversi da persona a persona, ma tutte le persone che vi si approcciano hanno un comune obiettivo: portarlo a termine.

Ecco che un abbigliamento e materiale tecnico adeguato ci permette di ottenere il risultato evitando di vanificare fatica, tempo e denaro e risparmiandoci inutili sofferenze. 

NOTA: i consigli indicati, sono utili per chiunque utilizzi scarpe o calze non adatte anche in altro tipo di attività come corsa o nordic walking. La scelta del materiale adatto aiuta a prevenirne la formazione.